Fineco registra nel trimestre un utile netto di 162,2 milioni di euro con un calo dell'1,2% anno su anno e del 2,6% trimestre su trimestre a causa del maggiore tax rate, riconducibile all'aumento di 2 punti percentuali dell'Irap a partire dal primo gennaio 2026.

Il dato è sopra le stime. I ricavi, si legge in una nota, ammontano a 342,9 milioni, in crescita del 4,1% rispetto al pari periodo 2025 e in calo dell'1,1% su quarto trimestre dello scorso anno.

Le masse gestite di Fineco Asset Management sono di 41,9 miliardi, di cui 29,1 miliardi relativi a classi retail (+14,9% anno su anno) e 12,8 miliardi relativi ai fondi sottostanti deiwrapper (classi istituzionali, +10,9% anno su anno).

L'outlook per il 2026 e il piano al 2029 è migliorato, guidato da una combinazione di: raccolta netta e crescita dei clienti migliori delle attese; brokerage molto forte, e atteso in ulteriore crescita. Il payout ratio è atteso in area 70/80%, con l'obiettivo di mantenere il leverage rtatio oltre il 4,5%.

Fineco prosegue nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nella propria piattaforma dedicata ai consulenti per potenziarne l'operatività quotidiana. "I continui progressi nell'integrazione dell'intelligenza artificiale all'interno della piattaforma di consulenza sono orientati a fornire ai nostri consulenti finanziari strumenti in grado di aumentare sensibilmente la qualità del servizio, consentendo così di rafforzare la relazione con la clientela", ribadisce l'a.d e direttore generale, Alessandro Foti.