(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Seduta positiva per Finecobank +2,12%

dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle attese e flussi di raccolta in accelerazione. L’istituto guidato da Alessandro Foti ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 163 milioni, in aumento del 6% su base trimestrale e superiore del 6% al consensus di mercato.

Secondo Jefferies, si tratta di «risultati solidi nel terzo trimestre e di un’attività di intermediazione» a ottobre definita come letteralmente «in fiamme» ("on fire"), con «un utile netto superiore del 6% alle attese, principalmente grazie al maggiore margine di interesse e a migliori accantonamenti». La banca d’affari sottolinea inoltre che «i flussi di ottobre, pari a 1,3 miliardi di euro, restano robusti, con 0,5 miliardi di nuovi investimenti gestiti e 0,1 miliardi di deflussi sui depositi, in coincidenza con il collocamento del Btp Valore», ricordando come le forti sottoscrizioni del titolo di Stato abbiano temporaneamente inciso sulla raccolta. In particolare, i ricavi da intermediazione nel mese di ottobre hanno toccato un nuovo massimo storico a 31,5 milioni, «un livello record, in crescita del 75% su base annua».

Anche Intermonte in una sua analisi evidenzia che i conti sono stati «leggermente migliori delle attese», con ricavi trimestrali stabili a 325 milioni (+3% rispetto al trimestre precedente) e commissioni nette in aumento del 13% su base annua. Gli analisti rilevano inoltre una «guidance 2025 leggermente migliorata», grazie al ritorno alla crescita del margine di interesse e al «solido incremento dei flussi di risparmio gestito coerente con tassi più bassi». La sim prevede «un anno record per i ricavi di intermediazione», sottolineando che ottobre rappresenta «solo l’ultima prova del livello di attività più elevato». Restano invece confermati i costi operativi (+6% atteso anno su anno) e un payout ratio compreso tra il 70% e l’80%.