Credem chiude il 2025 con un utile netto di 621,5 milioni di euro, +0,2% anno su anno. Il valore risulta pari a 522,8 milioni al netto del beneficio di 98,6 milioni di euro derivanti dalla cessione delle attività di merchant acquiring. Lo ha reso noto l’istituto in un comunicato diffuso ieri in serata. Il margine di intermediazione si è attestato a 1,8 miliardi di euro (in calo del 7,3% rispetto a fine dicembre 2024). All’interno dell’aggregato, il margine finanziario è stato pari a 973,9 milioni rispetto ai 1.119,5 milioni di fine dicembre 2024 (in contrazione del 13%). Il margine da servizi invece è risultato pari a 909,6 milioni (-0,4). I costi operativi sono saliti a 934,2 milioni (+3,4%), con un cost/income del 49,6% (contro il 44,5% al 31 dicembre 2024).
In questo contesto i risultati consentono di prevedere la distribuzione di un dividendo di 0,75 euro per azione, pari ad una cedola del 4,7% della valutazione corrente del titolo. I prestiti alla clientela hanno raggiunto quota 37,7 miliardi di euro (in crescita del 3,6% anno su anno) e sono stati acquisiti oltre 181 mila nuovi clienti. La raccolta complessiva da clientela si è così attestata a 114,1 miliardi, con un incremento dell’8,4% rispetto all’esercizio scorso. In questo contesto il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi è stato pari al 1,61%, rispetto al 2,42% della media delle banche significative italiane e al 2,22% medio delle banche europee. Il rapporto tra crediti deteriorati netti (Npl netti) e impieghi netti si è attestato a 0,67% e il costo del credito annualizzato è stato pari a 13 punti base.














