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5 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:06

Il fermo preventivo ci sarà, ma circoscritto e sottoposto al controllo del pubblico ministero. Lo scudo penale pure, ma dovrà essere “evidente” la sussistenza della legittima difesa. Dopo una serrata trattativa col Quirinale, il nuovo decreto-legge sulla sicurezza viene leggermente edulcorato dal governo, ma conserva intatte le sue misure-bandiera. A partire dalla possibilità per le forze dell’ordine, in occasione di manifestazioni, di “accompagnare nei propri uffici”, trattenendole per un massimo di 12 ore, persone “rispetto alle quali sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento” dell’evento di piazza, anche se non hanno commesso alcun reato. Rispetto alla bozza diffusa nei giorni scorsi, viene specificato che il pericolo dev’essere “concreto“, e non potrà essere desunto semplicemente dall’uso di “caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona”. Soprattutto, del fermo dovrà essere data “immediata notizia al pubblico ministero”, che potrà ordinare subito il rilascio se riterrà che sia stato eseguito senza i presupposti: nella versione precedente, invece, questo potere di controllo non era previsto.