Nel pacchetto sicurezza messo a punto dal Viminale in vista del Consiglio dei ministri di oggi c’è una misura che può cambiare, nel concreto, la gestione delle manifestazioni: il fermo preventivo. Un nome tecnico, un effetto immediato: accompagnamento in ufficio e trattenimento fino a 12 ore per chi è ritenuto un pericolo per il pacifico svolgimento dell’evento. Proprio questa forza d’urto, però, è il motivo per cui il Quirinale chiede a Palazzo Chigi di stringere i bulloni: durata troppo alta e presupposti di pericolosità da rendere più chiari e puntuali, per evitare che una formula ampia diventi una porta troppo larga. Ma andiamo con ordine.
Che cos’è il “fermo di prevenzione”
La norma prevede la possibilità per ufficiali e agenti di polizia, durante specifiche operazioni di prevenzione svolte nell’ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti per manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico, di:
1. accompagnare una persona nei propri uffici;
2. trattenerla lì, per gli accertamenti di polizia, per non oltre 12 ore.










