Nel 2025 gli attacchi informatici in Italia sono stati 116.498: significa 2.249 attacchi in una settimana e, in media, uno ogni cinque minuti, con una frequenza superiore del 17 per cento rispetto alla media globale. È quanto emerge dal Threat Landscape 2025 di Tinexta Cyber, che descrive un contesto in rapida trasformazione, dove cybercrime, tensioni geopolitiche e intelligenza artificiale stanno ridefinendo la natura delle minacce online.

Secondo il report, oltre l’80 per cento delle minacce informatiche a livello globale ha finalità economiche, con furti di dati, blocchi dei sistemi e richieste di riscatto al centro delle strategie criminali. Un attacco su tre nasce dall’uso di credenziali rubate, confermando una tendenza sempre più netta, gli aggressori non cercano più soltanto di forzare l’ingresso, ma puntano a entrare effettuando il login con identità apparentemente legittime. Nel mondo, ogni giorno, vengono rilevate tra 450.000 e 560.000 nuove varianti di malware, in un ecosistema che supera ormai 1,2 miliardi di programmi malevoli conosciuti.

In Italia il ransomware cresce del 48 per cento rispetto all’anno precedente, con un picco nel mese di luglio. Parallelamente, aumenta l’attenzione di gruppi e singoli che colpiscono per inviare messaggi, ottenere visibilità, esercitare pressione su istituzioni e imprese o generare disservizi temporanei, anche senza sottrarre dati o provocare danni permanenti. Nel primo semestre del 2025, gli attacchi a siti e servizi pubblici mostrano un incremento significativo, spesso con azioni mirate a rendere inaccessibili portali e servizi essenziali per cittadini e aziende. Questa dinamica è strettamente legata alla crescita dell’hacktivismo, cioè agli attacchi motivati da ragioni politiche o ideologiche che utilizzano il cyberspazio come nuovo terreno di confronto.