Nel 2025, l’Italia ha subìto un decimo degli attacchi informatici di tutto il pianeta. Nel solo primo semestre, il nostro Paese ha concentrato il 10,2% dei cyberattacchi globali, in aumento rispetto al 9,9% del 2024 e più che triplicato rispetto al 3,4% del 2021.

Lo confermano i dati dell’aggiornamento del Rapporto Clusit 2025: l’Italia è ormai nella lista dei target permanenti del cybercrime internazionale. Nel mirino soprattutto la Difesa e le istituzioni pubbliche, colpite da un’ondata di aggressioni aumentata del 600% in dodici mesi, fino a rappresentare il 38% di tutti gli attacchi registrati sul territorio nazionale.

Il settore governativo e quello militare sono i bersagli preferiti, registrando l’aumento del 600% rispetto al 2024, evidenziando un salto di scala nel conflitto ibrido, dove la guerra digitale affianca quella convenzionale. Non si tratta solo di spionaggio, ma di vere e proprie azioni di disturbo e sabotaggio condotte da gruppi legati — direttamente o indirettamente — a strutture governative russe.

Come difendersi da Herodotus, il nuovo malware bancario che attacca i conti correnti

A CURA DI REDAZIONE ITALIAN TECH