Nel 2024, la cybersicurezza in Italia e nel mondo ha mostrato tutta la sua fragilità, sotto assedio costante da attacchi informatici e minacce sempre più sofisticate, rapide e politicamente motivate. Secondo i dati raccolti da Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, siamo davanti a un anno record, un record decisamente infelice.
L’ottava edizione del Y-Report ha analizzato più di 485.000 eventi sospetti registrati nei sistemi o attività anomale, in aumento netto rispetto al 2023. Di questi, oltre 141.000 si sono evoluti in una violazione che ha compromesso la sicurezza di infrastrutture, dati e reti. Il report ha evidenziato un dato ancora più allarmante relativo alle violazioni critiche: +269% in un anno, un’escalation che segnala il moltiplicarsi di vulnerabilità in componenti chiave dell’infrastruttura, come firewall e altri dispositivi di sicurezza.
Un anno critico che restituisce una fotografia nitida della vulnerabilità sistemica del nostro tempo: in dodici mesi, il numero di incidenti informatici a livello globale è cresciuto del 70% e le violazioni sono triplicate. Un’accelerazione che travolge settori produttivi chiave, primo fra tutti il manifatturiero, penalizzato da infrastrutture obsolete e una governance spesso inefficace. Ma l’esposizione riguarda anche l’IT, bersaglio privilegiato per la quantità di dati sensibili e i servizi esposti.









