Lo studio, pubblicato sulla rivista Genetics in Medicine, evidenzia come errori nella riparazione del Dna portino a un accumulo di varianti genetiche e alla conseguente regressione delle capacità
Ricercatori al lavoro in un laboratorio (foto di archivio, Balostro)
Genova - Una ricerca condotta dall'unità operativa complessa di Genetica Medica dell'Istituto Gaslini a Genova e dal Center for Clinical and Computational Genomics dell'Istituto Italiano di Tecnologia ad Aosta ha identificato una possibile causa della perdita nel tempo di abilità motorie e cognitive in persone con disturbi del neurosviluppo. Lo studio, pubblicato sulla rivista 'Genetics in Medicine', evidenzia come errori nella riparazione del Dna portino a un accumulo di varianti genetiche e alla conseguente regressione delle capacità.
I disturbi del neurosviluppo generano un'ampia categoria di condizioni, tra cui l'autismo, diverse disabilità intellettive e l'epilessia; in alcuni casi inoltre si osserva la perdita di abilità acquisite durante i primi anni di vita come per esempio la capacità di lettura o di comunicazione orale, mostrando quindi una regressione anziché un miglioramento della condizione, nonostante i percorsi riabilitativi e formativi in corso.







