Per decenni il burro è stato considerato il nemico della dieta, colpevole di alti livelli di colesterolo e presunte malattie cardiache, tanto da essere bandito dalle tavole salutiste. Oggi, però, la scienza lo rivaluta poichè non tutti i grassi saturi sono uguali e il loro effetto sulla salute dipende dal contesto alimentare.Il burro non è solo grasso, contiene vitamine A, D, E e K2, essenziali per ossa, pelle e sistema immunitario, e se proviene da animali alimentati con erba è ancora più interessante grazie a un maggiore contenuto di omega-3 e CLA, molecole che favoriscono il metabolismo e aiutano a ridurre l’infiammazione.

Fondamentale le quantità infatti in piccole dosi può essere un alleato del gusto e della salute, soprattutto se inserito in una dieta equilibrata. Le evidenze più recenti sfatano molti vecchi miti: una revisione pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology ha dimostrato che i grassi saturi naturali non aumentano significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Gli esperti sottolineano che latticini interi, cioccolato fondente e carne non processata non dovrebbero essere evitati solo per il loro contenuto di grassi saturi, e alcune ricerche suggeriscono addirittura che possano avere effetti protettivi contro l’ictus.