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I picchi di zucchero nel sangue dopo aver mangiato possono essere più pericolosi per il cervello di quanto si pensasse in precedenza. Lo ha dimostrato un vasto studio genetico

Gli scienziati dell'Università di Liverpool, guidati dal dottor Andrew Mason, hanno scoperto che un forte aumento della glicemia dopo i pasti potrebbe essere associato ad un maggiore probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer. Dunque il glucosio è considerato un fattore di rischio potenziale per la salute cerebrale a lungo termine. Lo studio è stato pubblicato su "Diabetes Obesity and Metabolism".

Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva e irreversibile perdita delle funzioni cognitive. Diversi sono i gradi di atrofia che si osservano nel cervello. Essa, oltre ad una degenerazione continua, comporta altresì una riduzione della reattività dei neurotrasmettitori e diverse anomalie del tessuto cerebrale. Si pensi, ad esempio, ai depositi di beta-amiloide e alle placche senili.