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Più una diagnosi di diabete di tipo 2 è di lungo termine, più aumenta il rischio di ictus e infarto. I globuli rossi potrebbero a breve essere impiegati come biomarcatori predittivi degli eventi cardiovascolari e delle relative complicanze

Le persone affette da diabete di tipo 2 hanno un rischio maggiore di incorrere in eventi quali ictus e infarto e tale possibilità aumenta con il passare degli anni della malattia. In passato è stato dimostrato che i globuli rossi, in presenza di iperglicemia, sono in grado di influenzare il funzionamento dei vasi sanguigni.

I ricercatori dell'Istituto Karolinska aggiungono ora una nuova intuizione con uno studio pubblicato su "Diabetes". Essi, infatti, hanno mostrato che la durata del diabete influisce fortemente sul momento in cui iniziano questi cambiamenti nelle cellule del sangue e su come si sviluppano.