"Però in un momento come questo, quello che a me colpisce non è tanto quella violenza di quei cento criminali, che poi sono, l'hai già detto tu in qualche modo, sono sempre gli stessi, ogni volta che c'è una manifestazione, soprattutto a Torino, si ripete ciclicamente e quindi la prima domanda che viene è, ma scusa, se sono sempre gli stessi, è possibile che non si riesce a intervenire, ad arrestarli, a metterli in prigione, a fargli pagare i loro conti con la giustizia? Questa è la prima considerazione. La seconda considerazione, questa volta c'è stata una condanna unanime, direi mai così netta da parte di tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Dopodiché, ecco, io segnalo solo due pericoli, al di là del fenomeno in sé, che ripeto, a me indigna, ma non allarma più di tanto, perché qui vengo alle preoccupazioni".
Clamoroso. Massimo Giannini, invece di condannare senza se e senza ma Askatasuna, attacca Giorgia Meloni. L'editorialista di Repubblica, ospite a Che Tempo Che Fa, ha spiegato che il premier starebbe strumentalizzando quanto accaduto nel capoluogo piemontese. Insomma, la solita sinistra che difende i compagni e se la prende con Meloni.
ASKATASUNA, RIUNIONE AVS SUL CORTEO DI TORINO: ROTTURA TRA FRATOIANNI E BONELLI?












