All’apertura degli ombrelli scatenate l’inferno. E così è stato. Quasi fosse un segnale. Il dettaglio, emerso dai video del corteo di sabato per Askatasuna, convocato dopo lo sgombero della sede di corso Regina Margherita 47, ha colpito gli investigatori che stavano visionando le immagini per identificare gli incappucciati in tuta nera. Proprio un attimo prima degli scontri si vede un gruppetto di attivisti (circa una ventina) muoversi attorno a due ombrelli neri, gli unici aperti in un mucchio da centinaia di persone. La prima area mappata dalla Digos è quella. E si inserirebbe in una formazione di circa 500 attivisti appartenenti alla galassia autonoma (della quale Askatasuna è un pezzo importante) e a quella anarchica. Con innesti provenienti dall’estero, soprattutto dalla Francia.
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Forze dell’ordine sotto assedio da Nord a Sud solo perché svolgono «il loro dovere». Dopo la violenza inaudita di Torino contro i poliziotti, quanto accaduto nella periferia di Napoli ha dell’incredibile: un cinquantenne ghanese è stato fermato mentre molestava i passanti e per tutta risposta ha morso al petto uno dei militari.












