In genere il triello funziona così: alla fine il mondo si divide in due, c’è chi ha la pistola carica e chi scava. Stavolta, invece, la vittoria è in bilico. Meloni in camicia bianca e giacca grigia, e Schlein, in giacca vinaccia e camicia bianca, se le sono date di santa ragione, compresi colpi sotto la cintura. Elly è quella che è riuscita a innervosire di più la premier, forte pure del fatto di avere l’ultima parola. Conte è andato pure lui all’assalto, anche se con la zavorra di essere stato presidente del Consiglio, e quindi era più facile rinfacciargli scelte pregresse. Il colpo del ko non c’è stato, ma lo scontro sì, a tratti anche violento. Tanto da far dire al presidente Lorenzo Fontana, fuori dall’Aula: «Ragazzi, che battaglia!».
Tra Meloni e Schlein un anticipo della sfida elettorale: colpi duri e nervi tesi
Il presidente Fontana: «Ragazzi, che battaglia»
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