Doveva essere una protesta contro lo sgombero di Askatasuna, si è trasformata in una delle giornate più violente degli ultimi anni a Torino. La manifestazione nazionale di ieri ha lasciato dietro di sé feriti, danni e una lunga scia di polemiche.
La ricostruzione della questura
La manifestazione ha riunito circa 20 mila persone provenienti da tutta Italia. I cortei partiti dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova si sono ricongiunti nel pomeriggio con quello dei collettivi universitari partito da Palazzo Nuovo, dando vita a un unico serpentone diretto verso l’area di corso San Maurizio.
Scontri al corteo per Askatasuna, poliziotto accerchiato e picchiato dai manifestanti
Poco prima dell’incrocio con corso Regio Parco, una parte dei manifestanti — stimata in circa 1.500 persone — si è separata dal resto del corteo e ha deviato verso corso Regina Margherita, dove erano stati predisposti sbarramenti per impedire l’accesso alla sede sgomberata di Askatasuna. In quella zona sono iniziati scontri violenti: sono stati accesi fumogeni, costruite barricate con cassonetti e lanciati oggetti contro le forze schierate, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Un mezzo della polizia è stato incendiato e si sono registrati numerosi feriti.















