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31 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:55

Migliaia di persone hanno marciato pacificamente per le strade del centro di Torino, per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale Askatasuna, rimasto attivo per quasi trent’anni prima dello sgombero a fine 2025. Secondo gli organizzatori, i due cortei provenienti da Porta Susa e da Porta Nuova, insieme a quelli partiti dalla sede delle facoltà umanistiche occupata, Palazzo Nuovo, hanno riunito in tutto da circa 50mila persone. Per la questura gli attivisti presenti erano invece 15mila. Dopo avere seguito il percorso prestabilito, il corteo si è disperso senza tensioni. Nel frattempo, però, poche centinaia di attivisti, dotati di casco, alcuni anche di maschere antigas e di mascherine, sono andati una parte verso la sede del centro sociale e un’altra parte verso il campus universitario Einaudi, scatenando gli scontri con la polizia.

Si tratta, scrive l’Ansa, di autonomi e gruppi di anarchici: hanno iniziato a lanciare bombe carta e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine in corso Regina Margherita, dove al numero 47 c’era la sede del centro sociale, deviando dal percorso previsto. Si tratta di manifestanti completamente coperti, testa e volto compresi: erano rimasti fermi prima a lungo, in attesa del buio, per evitare la ripresa dei loro volti da parte delle forze dell’ordine. La polizia ha risposto con i lacrimogeni, poi ha iniziato ad avanzare sia con il personale che con un idrante verso questa piccola parte del corteo, con l’intento di farla arretrare. Nel frattempo, le persone a volto coperte hanno dato fuoco a una serie di cassonetti. Dai dehors dei bar, chiusi, vengono lanciati in strada sedie e tavoli, per sbarrare la strada alle forze dell’ordine. In qualche caso le fiamme sono state particolarmente alte, ma sono state tutte spente. Nel frattempo un altro gruppo di antagonisti, oltre a quello entrato in corso Regina Margherita, si è staccato dal corteo principale per andare al Campus Einaudi, un campus universitario lungo il fiume Dora. I manifestanti hanno lanciato contro le forze dell’ordine dei fuochi d’artificio e la polizia ha risposto con lacrimogeni.