Nelle ultime ore Bitcoin è crollato di circa il 10% scendendo sotto gli 80mila dollari. Dai massimi di inizio ottobre, quando aveva superato i 126mila dollari, ha accusato un ribasso vicino al 40%. Cosa sta succedendo? Come mai Bitcoin, definito dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, «oro digitale», da quattro mesi non fa altro che scendere in quello che sembra essere a tutti gli effetti una sorta di “bear market”? Ecco sei possibili spiegazioni.

1) I gestori preferiscono l’oro nel debasement trade

Il primo fattore riguarda la concorrenza diretta dell’oro nel debasement trade, quel movimento che punta su una progressiva erosione del dollaro come pilastro del sistema monetario e spinge gli investitori verso asset reali. Con il completamento nell’estate del 2025 del nuovo framework regolamentare, il cosiddetto Basel III Endgame, l’oro fisico allocato ha beneficiato di un trattamento prudenziale rafforzato che ne ha consolidato lo status monetario. Dal punto di vista contabile, oggi l’oro equivale sempre più al cash: è considerato un asset Tier 1, non dipende da alcun emittente, non presenta rischio di controparte e mantiene piena validità di bilancio anche in caso di default sovrano, sanzioni o congelamento delle riserve in valuta.