Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:20
Una Mercedes che spaventa, una Ferrari solida (col crono più basso dei test), Red Bull e McLaren affidabili ma rimandate al Bahrain assieme all’Aston Martin. Lo shakedown di Barcellona dice proprio questo, con una premessa: nessun team ha cercato la prestazione pura in Catalogna, ma piuttosto — come già paventato dal team principal Frédéric Vasseur— ha messo sotto pressione le power unit di nuova generazione (50% elettriche e 50% termiche) studiando al meglio i sistemi: dalle sospensioni attive all’impianto di ricarica frenante.
Il team delle Frecce d’Argento, che ha finito di girare giovedì, è tornato a casa con la sensazione di una macchina completa, capace di girare senza nessun particolare problema per un totale di 500 giri in tre giorni. Giovedì il long run era stato lungo 168 giri, nel pomeriggio poi George Russell si era permesso anche di realizzare il crono più basso di giornata in 1’16’’445, seguito da Andrea Kimi Antonelli (1’17’’081 di mattina). Dopo aver sperimentato medie e bianche, ha poi testato le Soft solo per vedere come rispondeva la vettura e la power unit alle alte velocità in curva. “Sicuramente andremo in Bahrain con grande fiducia e grandi speranze, perché è andata bene”, le parole del bolognese. Resta ora da capire come evolverà il caso motore legato al presunto rapporto di compressione più potente rispetto ad altri team — con Ferrari, Red Bull e Aston Martin imbufalite — anche se molto probabilmente si arriverà a un nulla di fatto.












