«La solidità del motore Ferrari è davvero incredibile». Lo ha detto sicuro Esteban Ocon quando ai microfoni di Sky ha affrontato il tema della power unit di Maranello, che fino a quanto visto finora tra Barcellona e i due test del Barhain appare una sicurezza in pista. Un bel segnale in un nuovo regolamento tecnico in F1 dove il rinnovato V6 turbo-ibrido, con un pacco batterie maggiorato, è centrale in tutto. E i risultati sembrano andare proprio a favore della casa emiliana, come dimostra la Haas (sorpresa di questo avvio di stagione) terza finale con Ollie Bearman, dopo che il britannico aveva chiuso 4° di mattina. Senza dimenticare poi il 4° posto realizzato mercoledì pomeriggio di Esteban Ocon e il fatto che il team statunitense era stato il terzo ad aver percorso più giri a Barcellona dopo Mercedes e Ferrari.
Oltre a questo, c’è un Charles Leclerc che ha macinato 139 giri, senza incappare in problemi dopo essere rimasto in pista per tutta la giornata. In più — anche se i croni vanno presi in questo momento solo a scopo informativo — il monegasco ha realizzato di mattina l’1’34”273 valso il miglior tempo di giornata, che ha abbassato di un paio di decimi il tempo realizzato mercoledì pomeriggio da Lando Norris sulla McLaren (solo lui in pista oggi e 2° finale con 511 millesimi di ritardo). Charles lo ha fatto con gomme di uno step più morbide (C3 contro C2), ma con la pista in condizioni non ottimali per via delle alte temperature, mentre l’inglese aveva migliorato nell’ultima ora di giornata mercoledì, ben oltre il tramonto. Nel finale di sessione il passo-gara di Maranello, sui tempi della Red Bull, è poi sicuramente risultato confortante, anche considerando che la parte di test di affidabilità del motore sembra essere stata superata brillantemente e che si può ora guardare all’aerodinamica e alla ricerca della prestazione.









