Roma, 13 feb. (askanews) – La Ferrari archivia le prime giornate di test in Bahrain con un segnale chiaro: la SF-26 è affidabile. Charles Leclerc ha completato 139 giri nella seconda giornata, firmando anche il miglior tempo in 1’34″273, ma invita alla prudenza sulle gerarchie. Sulla stessa linea il team principal Fred Vasseur: priorità ai chilometri e ai dati, le prestazioni si valuteranno solo a Melbourne.
A Sakhir il primo obiettivo era uno soltanto: far girare senza intoppi la nuova monoposto nata dalla rivoluzione regolamentare 2026. E sotto questo profilo il bilancio è positivo. “È stato un inizio positivo nel senso che non abbiamo avuto problemi in sé”, ha spiegato Charles Leclerc, sottolineando come con regole così diverse eventuali guasti iniziali avrebbero comportato ritardi difficili da recuperare.
La SF-26, completamente ripensata tra telaio, power unit e aerodinamica, ha risposto bene. “Abbiamo fatto tutto il programma delle sessioni, tutti i test che volevamo fare li abbiamo fatti”, ha aggiunto il monegasco. Un segnale importante soprattutto in una fase in cui raccogliere dati è più decisivo dei tempi sul giro.
Sulle prestazioni, però, è ancora nebbia fitta. Leclerc frena facili entusiasmi: con le nuove variabili introdotte dal regolamento – dall’aerodinamica attiva alla gestione ibrida, fino ai pneumatici – è quasi impossibile capire i reali valori in pista. Le possibilità di “nascondere” la performance sono aumentate e le comparazioni restano premature.











