Imparare la lezione e far di tutto affinché non ricapiti. A Bari, su iniziativa del prefetto Francesco Russo, si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per un confronto sul rispetto delle regole e sui controlli nei locali: una necessità dopo la tragedia di Crans Montana. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco, Vito Leccese, assieme agli assessori Carla Palone e Pietro Petruzzelli. Oltre a loro sono stati presenti anche il dirigente della Polizia annonaria, Michele Cassano, rappresentanti dei Vigili del fuoco, dell'Ispettorato del lavoro e, soprattutto, i rappresentanti delle associazioni di categoria dei locali di pubblico spettacolo. Una discussione per il futuro non solo delle stesse attività, ma per la sicurezza e la tutela di chi quei luoghi li vive.
Il sindaco e l’assessora Palone hanno confermato la completa disponibilità degli uffici comunali, a partire dalla Commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo, a intensificare i controlli sulle agibilità dei locali di intrattenimento, così come accaduto nel 2025. A Bari, infatti, su otto locali con la licenza di pubblico spettacolo, tre non hanno superato le ispezioni con la conseguente revoca del titolo da parte degli uffici del Suap. L’anno scorso, inoltre, sono stati sanzionati anche 18 pubblici esercizi sprovvisti di licenza con conseguente sospensione visto che bar e ristoranti non possono improvvisarsi locali di pubblico spettacolo. Per nove attività, invece, è stata emessa un’ordinanza di sospensione dell’attività, dovuta alla diffusione di musica dopo le 24 o all'assenza della valutazione previsionale di impatto acustico.











