«La tragedia di Crans-Montana ha riproposto all’attenzione il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo». E, anche se il nostro sistema «ha mostrato nel tempo grande affidabilità», quanto accaduto in Svizzera «impone di intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva, l’attività di controllo sulle attività di intrattenimento al fine di tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori». Comincia così il testo della direttiva inviata ai prefetti dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Al via ricognizione dello stato dell’arte in ogni provincia

Il giro di vite prevede innanzitutto una ricognizione della situazione a livello provinciale, a valle della quale ciascun prefetto sarà chiamato a «impartire puntuali indicazioni a tutti gli attori del sistema» per potenziare i dispositivi di controllo, verificare il pieno rispetto della normativa di settore e contrastare l’abusivismo.

Verifiche sui locali di pubblico spettacolo

Per le attività che rientrano nella sfera di competenza delle commissioni provinciali e comunali di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo bisognerà programmare verifiche per «constatare la perdurante, piena corrispondenza tra le condizioni che hanno portato al rilascio del titolo abilitativo e quelle di effettivo esercizio».