Nella missiva viene spiegato come la tragedia di Crans Montana, impone a chi di dovere di «intensificare al massimo, soprattutto in chiave preventiva», ogni attività tesa a «tutelare la pubblica incolumità sia dei lavoratori che degli avventori» impegnati nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Viene chiesto, dunque, alle istituzioni preposte di convocare specifiche riunioni per un’analisi della situazione a livello provinciale al fine di realizzare uno screening a cui saranno sottoposti, nel più breve tempo possibile, i gestori.