Gli agenti della polizia locale hanno messo i sigilli al Jey jazz club in via Ostiense. I caschi bianchi infatti, nell’ambito di una serie di controlli mirati sui locali notturni e le discoteche di Roma hanno scoperto che sabato sera l’attività era aperta, nonostante avesse avuto la sospensione disposta dal municipio VIII perché diffondeva musica con le porte aperte e che creava, secondo i vigili, degli assembramenti all’esterno che disturbavano il vicinato.
"Questa azione di chiusura è inaccettabile – protestano i gestori – uno stop di 15 giorni solo e unicamente per gli assembramenti. Mai una rissa, mai atto violenti. Sabato sono venuti 20 agenti della municipale, neanche fossimo di un cartello narcos. Ci faremo sentire”. La chiusura, secondo i gestori, è “uno sfregio alla socialità, tra musica, film, teatro, libri, mostre. Siamo un punto di riferimento di centinaia di ragazzi e studenti fuori sede che hanno trovato nel Jey la propria casa”.
Il vigili coordinati da Mario De Sclavis si sono spostati poi in via Portuense, dove hanno trovano 200 ragazzi che ballavano dentro una discoteca abusiva. Il gestore è stato denunciato.
In totale, i caschi bianchi, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco hanno fatto 600 controlli nelle zone della movida.






