Pubblicizzavano sui social serate latino-americane con tanto di dj nel cuore della movida di Trastevere a Roma. Il locale, però, era sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. È quanto emerso dalle verifiche della questura di Roma eseguite dagli agenti della Divisione polizia amministrativa: circa 400 giovani, conteggiati all'entrata da personale addetto all'accoglienza, intenti a ballare in quello che, di fatto, era un esercizio adibito, secondo la licenza, esclusivamente alla somministrazione di bevande ed alimenti.

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Marco Carta

Il bar fittizio, in concreto, era strutturato come una vera e propria discoteca su due piani, peraltro collegati tra loro da una scala in legno, sorretta da tubolari in ferro, sprovvista di certificazioni di stabilità. Come fa sapere la questura, nel corso delle verifiche, attuate dagli agenti della Divisione polizia amministrativa, sono emerse anche irregolarità sotto il profilo della normativa anticendio. In particolare, le uniche vie di uscita, collocate al piano terra, erano di fatto bloccate da una grata in ferro posizionata all'esterno oppure ostruite da tavoli e sedie.