Ai ragazzi il diritto di vivere e divertirsi. Agli adulti, invece, il dovere di proteggerli. Più controlli, un osservatorio ad hoc costruito con i gestori dei locali di pubblico spettacolo e un decalogo con soluzioni innovative: è questa la direzione in cui si muoverà l’assessore allo Sviluppo locale di Bari, Pietro Petruzzelli, dopo la tragedia di Crans-Montana.

La riflessione è stata inevitabile: “Perché quei ragazzi potevano essere i nostri figli - ha scritto sui social Petruzzelli - Quanto successo non è una tragica fatalità. Non è colpa degli adolescenti che volevano festeggiare, né dei genitori che hanno permesso loro di farlo”. Secondo l’assessore i veri responsabili sarebbero gli adulti “che non hanno garantito il rispetto delle norme di sicurezza”, trasgredendo a regole come somministrazione di alcol a minori e consentendo l’ingresso a più persone di quelle previste.

Petruzzelli prosegue, parlando di quella che è la strategia attuata in città: “Qui da noi i controlli vengono regolarmente effettuati, non solo nei confronti dei locali già autorizzati ad effettuare pubblico intrattenimento per verificare il permanere delle adeguate condizioni di sicurezza, ma anche nei confronti di circoli privati che spesso organizzano attività teatrali e di pubblico spettacolo in locali non idonei”.