VENEZIA - Di squadra e individuali, oltre ad essere risalito a -1 dalla vetta è un Venezia capace di riaggiornare i propri record. Un esempio? Prima di sabato scorso col 5-2 di Mantova, a livello di Serie B il team lagunare non aveva mai vinto lontano da Sant'Elena segnando 5 reti, ma al massimo una in meno: era successo in anni recenti con i 4-1 di Cagliari (2022/23) e Monza (2020/21), ma i non più giovanissimi ricordano un 4-0 al vecchio Delle Alpi col Torino (1997/98), mentre nell'epoca neroverde gli almanacchi riportano un 4-3 a Valdagno (57/58) e un ancora più lontano 4-2 a Brescia (37/38).

Da quando è arancioneroverde, invece, il Venezia tra i cadetti ha calato diverse cinquine, 5-2 al Bari (92/93) e 5-3 alla Lucchese (94/95) seguiti diversi lustri dopo dal 5-0 al Modena (22/23) al 5-3 sulla Sampdoria (23/24). All'esordio della proprietà americana la Serie D 2015/16 registrò un 7-1 e un 6-0, rispettivamente in casa della Sacilese e del Giorgione, mentre nell'era russa ci fu un rocambolesco 5-4 a Fano nella C 2012/13.

Grande protagonista delle goleade più recenti, va da sé, l'ex beniamino Pohjanpalo, rispetto al quale tuttavia il bomber di oggi Adorante sta facendo addirittura meglio: nelle sue annate veneziane, infatti, dopo 21 giornate il finlandese era a quota 6 reti nella B 2022/23 e a 7 in quella successiva (a 6 invece in Serie A prima di abbandonare la nave) salvo esplodere da gennaio in poi, mentre al presente il numero 9 arancioneroverde è già a quota 11. Con la doppietta del Martelli, Adorante è salito a -1 dall'attuale capocannoniere Pohjanpalo, rispetto al quale però va in gol ogni 112' contro "solo" 155'.