Tre punti col fiatone per volare a -3 dalla vetta. Un Venezia senza dubbio e un po' a sorpresa meno brillante del solito, "benedice" il diagonale mancino di Yeboah spinto in porta da Di Mario, lampo sufficiente a piegare per 1-0 una Virtus Entella capace, pur non avendo mai vinto in trasferta e pur contando meno della metà dei 35 punti arancioneroverdi, di far trattenere il fiato come poche altre avversarie ai 10mila di un Penzo già da Serie A. Al triplice fischio, dopo aver penato e ringraziato Stankovic, il popolo lagunare ha sospirato di sollievo e festeggiato la settima vittoria casalinga di fila, mattoncino fondamentale per chiudere il 2025 in scia alla promozione. Una continuità davvero da applausi, al termine di quella che però è stata la prestazione stagionale meno convincente a Sant'Elena, abbastanza modesta già nel primo tempo, prima sostanzialmente di scomparire o quasi nella ripresa lasciando tanto campo ai liguri, riversatisi in avanti non avendo più nulla da perdere. Un Venezia che ha abituato tutti forse fin troppo bene sul piano del gioco, per fortuna Stroppa avrà ora la sosta per rivedere una prestazione mai così poco fluida e spezzettata. Ad ogni modo sapersi mettere l'elmetto e soffrire è un merito, un altro di quelli da riconoscere a Svoboda e compagni.