Tenuta della Cascinassa è un new entry nell’universo Timorasso. Nasce nel 2018 a Pozzol Groppo, su un crinale che separa la val Curone dalla valle Staffora tra le colline più alte dei Colli Tortonesi. Una scelta voluta dalla famiglia Dell’Acqua, imprenditori lombardi, ossia quella di investire in un territorio vero, ancora poco addomesticato, per costruire un progetto agricolo senza scorciatoie. Quindi rifiuto dell’agricoltura intensiva, lavoro meticoloso in vigna e in cantina, e un approccio artigianale che punta più all’identità che all’effetto.

Gli ettari complessivi di proprietà sono circa 400, dei quali 20 vocati a produzione vinicola (per ora 40 mila bottiglie) non a corpo continuo; un centinaio sono rappresentati da boschi per la valorizzazione della biodiversità, mentre i restanti sono coltivati a campi per la produzione, ad esempio, di erba medica, grano, frumento. Su un mosaico di terreni prevalentemente marnosi e calcareo-argillosi, derivanti da antichi depositi marini del periodo Tortoniano, ricchi di minerali e argilla, hanno poi messo a dimora tre vitigni complementari: il Timorasso, simbolo del territorio, la Barbera, il rosso d’eccellenza, e poi il Pinot nero a dare respiro internazionale al progetto, benché stiamo parlando di un vitigno che ha fatto la fortuna di un territorio contiguo come l’Oltrepò Pavese. Enologo è il bravissimo Luca Caramellino, che conosce a fondo vitigni e territorio.