Milano, 7 apr. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi punta al blocco dei nuovi impianti e al completamento dell’iter per la sottozona “Derthona”, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del Timorasso senza perdere qualità e riconoscibilità. L’indicazione arriva da Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio, al termine della sesta edizione di “Derthona Due.Zero”, l’anteprima annuale dedicata al vino simbolo delle valli alessandrine.
“C’è grande interesse attorno al Derthona Timorasso e il nostro obiettivo è tutelarne la crescita, senza mai derogare a qualità e tipicità. Per questo – ha affermato Repetto – siamo orientati a varare la proposta di blocco di nuovi impianti e a portare a termine l’introduzione della sottozona Derthona con la modifica dell’attuale Disciplinare di produzione, attualmente in fase d’esame presso il Comitato Nazionale Vini Dop e Igp del Masaf, con l’obiettivo di preservare e rafforzare ulteriormente l’identità del vino ottenuto da uve Timorasso”.
L’annuncio arriva in una fase di espansione della Denominazione. Nel 2025 la superficie vitata dedicata al Timorasso ha superato i 500 ettari, mentre la produzione ha raggiunto quota 1.700.000 bottiglie, quasi il doppio rispetto al 2024, annata penalizzata dalla peronospora, e comunque oltre la media storica di circa un milione di bottiglie. Il Consorzio riunisce oggi 117 soci e destina all’export il 50% della produzione, con Stati Uniti, Canada e Paesi del Nord Europa tra i mercati consolidati e Corea del Sud, Australia e Giappone tra quelli in crescita.






