Chris Madel, un avvocato di Minneapolis che si stava candidando come repubblicano alla carica di governatore del Minnesota, ha annunciato che interrompe la sua campagna a causa della "ritorsione" del Grand Old Party contro il suo stato, definendo le operazioni dell'Ice come un "disastro totale".

"Non posso sostenere la ritorsione dichiarata dei repubblicani a livello nazionale verso i cittadini del nostro stato, né posso considerarmi un membro di un partito che lo farebbe", ha detto Madel in un video pubblicato sui social della sua campagna.

Madel ha affermato di aver sostenuto gli obiettivi iniziali dell'Ice di individuare e deportare "i peggiori dei peggiori" dal Minnesota. "Ma l'Operazione Metro Surge si è ampliata ben oltre il suo obiettivo dichiarato di minacce reali per la sicurezza pubblica. I cittadini degli Stati Uniti, in particolare quelli di colore, vivono nella paura. I cittadini degli Stati Uniti devono portare documenti per provare la loro cittadinanza — questo è sbagliato", ha detto Madel

In una intervista telefonica al Wall Street Journal, Donald Trump sembra aprire all'ipotesi di ritirare l'Ice da Minneapolis, pur senza indicare la tempistica. "A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto un lavoro fenomenale", ha detto il presidente americano. Alla domanda se gli agenti se ne sarebbero andati presto, ha elogiato quanto l'amministrazione ha già fatto in Minnesota e ha risposto: "Lasceremo lì un gruppo diverso di persone per la frode finanziaria". Trump ha indicato un vasto scandalo di frode ai servizi sociali nello Stato come giustificazione per l'intensificazione dei controlli sull'immigrazione. "È la frode più grande che si sia mai vista", ha detto Trump nell'intervista, riferendosi alla frode al welfare in cui sono coinvolti immigrati somali. "In realtà pensiamo che in California sarà molto più grande", ha aggiunto.