WASHINGTON. In una intervista telefonica al Wall Street Journal, Donald Trump sembra aprire all'ipotesi di ritirare l'Ice da Minneapolis, pur senza indicare la tempistica. "A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto un lavoro fenomenale", ha detto il presidente americano. Alla domanda se gli agenti se ne sarebbero andati presto, ha elogiato quanto l'amministrazione ha già fatto in Minnesota e ha risposto: "Lasceremo lì un gruppo diverso di persone per la frode finanziaria". Trump ha indicato un vasto scandalo di frode ai servizi sociali nello Stato come giustificazione per l'intensificazione dei controlli sull'immigrazione.
Trump si è rifiutato di dire se l'agente federale che ha sparato mortalmente a Alex Pretti questo fine settimana abbia agito in modo appropriato e ha affermato che l'amministrazione sta esaminando l'incidente. Il presidente Usa non ha risposto direttamente quando gli è stato chiesto per due volte se l'agente che ha sparato ad Alex Pretti avesse agito correttamente. Incalzato ulteriormente, il presidente ha dichiarato: "Stiamo esaminando e valutando tutto e prenderemo una decisione al riguardo". Finora lui e i massimi esponenti dell'amministrazione hanno difeso pubblicamente l'agente. Trump ha criticato Pretti per aver portato un'arma durante le proteste. "Non mi piace sparare. Non mi piace", ha aggiunto il presidente nell'intervista. "Ma non mi piace quando qualcuno partecipa a una protesta e ha una pistola molto potente, completamente carica, con due caricatori pieni di proiettili. Anche questo non è un buon segno", ha spiegato. Trump ha affermato che Pretti portava con sé "un'arma molto pericolosa, un'arma pericolosa e imprevedibile", aggiungendo: "E' un'arma che spara quando la gente non se ne accorge". Il Dipartimento della Sicurezza interna ha riferito che Pretti portava con sé una pistola semiautomatica calibro 9 mm.










