Assumere i provvedimenti necessari per disporre la proroga e la sospensione, per un congruo periodo, dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio nei territori delle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti nei giorni scorsi dal ciclone Harry.

È la richiesta avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti in una lettera firmata dal presidente della categoria, Elbano de Nuccio, inviata oggi al ministro e al viceministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e Maurizio Leo e al direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.

Per i professionisti, recita una nota, la proroga si rende necessaria per "l'eccezionalità delle avverse condizioni meteorologiche determinate dal ciclone Harry" che hanno procurato "gravissimi danni e situazioni di estremo disagio e difficoltà che hanno impedito lo svolgimento delle normali attività lavorative di imprese e professionisti, anche a causa delle prolungate interruzioni del servizio di fornitura dell'energia elettrica e dei collegamenti internet".

Per la categoria economico-giuridica lo slittamento dovrebbe riguardare "non solo gli adempimenti e i versamenti dei contribuenti aventi la residenza e la sede legale o operativa nei territori colpiti dai gravi eventi meteorologici per i quali sia stato dichiarato lo stato di calamità, ma anche di quelli localizzati altrove nel caso in cui abbiano conferito l'incarico di effettuazione di tali adempimenti a professionisti con studio nei territori colpiti dai predetti eventi calamitosi", indicano, infine, i commercialisti.