Via libera definitivo del Senato al cosiddetto decreto Niscemi. Il provvedimento introduce misure urgenti dopo il maltempo che dal 18 gennaio ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria ed è stato votando per alzata di mano. In aula Avs ha annunciato il voto contrario mentre a quanto si apprende, gli altri gruppi di opposizione si sono astenuti. Approvato già alla Camera, è così convertito in legge.

Il provvedimento reca interventi per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile. Il provvedimento, battezzato “decreto Niscemi” o ancora “decreto maltempo”, è approdato in aula a Palazzo Madama nel testo già approvato dalla Camera dato che la commissione Ambiente non ne ha concluso l’esame. Il termine ultimo per la conversione sarebbe stato il 28 aprile. Ecco alcune delle soluzioni previste.

Fondi per lo svolgimento delle attività di protezione civile

Vengono stanziati 90 milioni di euro per il 2026 e a 25 per il 2027 per fare fronte ai danni occorsi al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nelle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna. Queste risorse sono integrate di 50 milioni di euro, per il 2027, a valere sul riparto delle risorse del c.d. fondo per la ricostruzione. Complessivamente le risorse destinate ai territori citati sono pari a 165 milioni di euro nel biennio 2026-2027.