Arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri il decreto legge per l’emergenza maltempo che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Un testo che prova a definire una prima cornice finanziaria e operativa per i ristori dei danni provocati a gennaio dal ciclone Harry, con un capitolo speciale dedicato a Niscemi, come anticipato lunedì sul posto dalla premier Giorgia Meloni: 150 milioni di euro per la città messa a dura prova dalla frana e la nomina a commissario straordinario del capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, chiamato a gestire demolizioni, messa in sicurezza e riduzione del rischio idrogeologico.

Recuperati altri 400 milioni dal Fondo emergenze

Nasce dunque una struttura parallela, con poteri rafforzati, per accelerare interventi che altrimenti rischierebbero di impantanarsi tra procedure e competenze incrociate. A rafforzare il pacchetto, una delibera della presidenza del Consiglio che dal Fondo emergenze recupera altri 400 milioni: 200 milioni nel 2026 e altri 200 nel 2027. Risorse destinate a sostenere la fase più immediata della crisi e a coprire i primi interventi sui territori, mentre si completa con le Regioni e i tecnici la ricognizione dei danni. Il punto di caduta potrebbe avvicinarsi al miliardo di euro ma le risorse vanno ancora scovate.