"Lo diciamo da tempo e lo ribadiamo qui con forza: occorre ridurre gli adempimenti e razionalizzare il calendario delle scadenze fiscali.
Un intervento che riteniamo prioritario per un calendario più funzionale è l'introduzione di una moratoria estiva degli adempimenti e dei versamenti, anche rateali, di imposte e contributi", giacché "la disciplina vigente prevede infatti uno slittamento dei termini in scadenza nei soli primi venti giorni di agosto, da effettuarsi comunque entro il 20 agosto, che non lascia ai contribuenti e ai professionisti il meritato riposo estivo".
Lo si legge nella relazione del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, agli Stati generali della categoria di circa 120.000 professionisti, che si svolgono oggi, a Roma.
"Per garantire a tutti i cittadini, commercialisti compresi, di potersi godere le vacanze senza particolari preoccupazioni, occorre quindi una vera e propria moratoria di tutti i termini in scadenza dal 1° al 31 agosto di ogni anno, i quali dovrebbero essere automaticamente prorogati al 16 settembre successivo, senza alcuna maggiorazione.
Più in generale, una radicale "potatura" delle scadenze potrà essere realizzata soltanto mettendo mano a un altrettanto radicale taglio degli adempimenti che, tuttavia, è spesso ostacolato dalle pressanti esigenze di gettito del nostro Paese", chiosa.









