Un Fisco più equo e razionale, con una «radicale potatura» degli adempimenti, una moratoria delle scadenze estesa fino alla metà di settembre, la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio grazie ai recuperi dell’evasione e una macchina fiscale che non si inceppi e che consenta un dialogo effettivo con i contribuenti e con i professionisti che li assistono. È questa l’agenda dei prossimi mesi che il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Elbano de Nuccio, ha messo in fila davanti alla platea di colleghi presenti agli Stati generali dei commercialisti, ieri alla Nuvola di Roma. Un appuntamento diventato ormai tradizionale, che ieri per la prima volta ha visto la partecipazione in presenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accolta da lunghi applausi e da una standing ovation dalla platea.

Taglio degli adempimenti

Al centro del dibattito quest’anno c’è naturalmente la riforma fiscale definita da de Nuccio «di grande qualità sul fronte della semplificazione dei testi normativi, delle procedure e delle sanzioni». Ma molto resta ancora da fare. Ad esempio per razionalizzare il calendario delle scadenze. De Nuccio ha chiesto un taglio netto degli adempimenti, ma non si è nascosto che questo «è ostacolato spesso dalle pressanti esigenze di gettito». Intanto però - questa è la proposta - si può mettere mano da subito a una moratoria strutturale di tutti i termini in scadenza dal 1° al 31 agosto. Si punta a un rinvio al 16 settembre per garantire ai contribuenti (e ai commercialisti che li assistono) «il meritato riposo estivo».