"Negli anni sono stati introdotti alcuni provvedimenti per alleggerire il lavoro degli studi professionali nel mese di agosto, ma, a conti fatti, nulla è cambiato: la sospensione dei termini di versamento dal 1° al 20 agosto, con possibilità di effettuare i pagamenti entro il 20 dello stesso mese, resta, infatti, inefficace per i professionisti, che si ritrovano a dover concentrare i versamenti nei primi giorni del mese", percià "sarebbe auspicabile un differimento almeno al 5 settembre, così da garantire ai commercialisti e ai loro collaboratori un periodo effettivo di riposo".

Parola del presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) Francesco Cataldi, che invoca sia "riconosciuto il diritto al riposo della categoria, sancito dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e che oggi non è garantito".

E aggiunge: "Siamo consapevoli che i termini per trasmettere documenti e informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori siano sospesi dal 1° agosto al 4 settembre, però restano escluse le richieste formulate durante accessi, ispezioni e verifiche o nell'ambito delle procedure di rimborso Iva.