"La devastazione del ciclone Harry che si è abbattuto negli ultimi giorni sui territori della Calabria, Sardegna e Sicilia impone un intervento del governo per assicurare innanzitutto un adeguato e tempestivo sostegno alle comunità colpite.
I danni, che ancora si stanno contando, sono ingenti come lo sono le difficoltà che i territori colpiti si troveranno a dover affrontare ancora nei prossimi mesi".
Lo scrive l'Associazione nazionale commercialisti (Anc) che chiede al governo di "disporre, con urgenza, la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali e contributivi per i cittadini e le imprese, una sospensione necessaria anche per i tanti professionisti economici che a causa dei danni subiti non sono più nelle condizioni di svolgere la loro attività, e quindi di assistere i contribuenti nel far fronte alle scadenze".
Per il presidente del sindacato Marco Cuchel, "siamo ormai tutti consapevoli del fatto che la crisi climatica ci costringe a fare i conti con i fenomeni meteorologici estremi, che evidentemente non possono più considerarsi rari nel nostro Paese. Anche per questo, è da tempo che l'Anc - va avanti la nota - sostiene la necessità che la legislazione si adegui a questi nuovi scenari climatici, con l'introduzione di una norma che, in presenza della proclamazione dello stato di emergenza, disponga la sospensione di tutti gli adempimenti fiscali per i contribuenti che risiedono nei territori colpiti dalle calamità".













