Il Consiglio dei ministri che si svolge nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio a Palazzo Chigi ha all’ordine del giorno la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a decorrere dal 18 gennaio 2026, nelle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna. «Una prima ricognizione c’è e purtroppo si tende addirittura a superare il miliardo e mezzo di euro come danni diretti e indiretti, perché ogni giorno che passa naturalmente emergono danni non emergenti immediatamente. Quindi si tratta di danni non indifferenti». Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, parlando con i giornalisti prima di partecipare, assieme ai governatori di Calabria e Sardegna, al Consiglio dei ministri che delibererà lo stato d’emergenza per le regioni colpite nei giorni scorsi dal maltempo. «Si è trattato un evento straordinario - ha aggiunto -, un evento che ha messo in ginocchio una parte turistico-alberghiera prioritaria della Sicilia, la zona di Taormina, per cui temiamo anche il crollo delle strutture turistiche in un centro che ha brillato in Sicilia come Pil di attrazione turistico-alberghiera».

Occhiuto: «300 milioni di danni per la Calabria»