Godega di Sant'Urbano, tagliato dalla Pedemontana, è a modo suo un paese speciale. A pochi chilometri da dove il Tagliamento, scendendo, divide Veneto e Friuli, ma come diceva Carlo Sgorlon divide la pianura e la lingua, non divide i popoli. Godega è speciale non soltanto perché è il paese di Luca Zaia o perché l'Antica Fiera di marzo è tra le più importanti manifestazioni del mondo agricolo del Nordest. Con meno di seimila abitanti, Godega ha una zona industriale popolata da 125 aziende: qualcuna conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini e i suoi distillati, come quella di Sandro Bottega che ha punti vendita nei grandi aeroporti.
E da Godega di Sant'Urbano ogni anno partono pacchi con oltre 2 milioni di chili di specialità alimentari che arrivano fino in Canada e a Singapore.
Il più richiesto è un formaggio che viene da Cividale, il Saporito delle Valli; a seguire la mozzarella di bufala di Borgoluce di Susegana e la porchetta di Ariccia. Ha i punti di forza nei formaggi, nei salumi e nel mondo del secco dalla pasta, all'olio, alle conserve. A spedire in tutto il mondo è la "Valsana", fattura quasi 30 milioni di euro, ha 60 tra dipendenti e collaboratori. Al vertice la nuova generazione delle famiglie dei fondatori dell'azienda nata quarant'anni fa da un gruppo di dipendenti che non si rassegnarono alla chiusura dello storico Burrificio Bortoletti di Miane. Sapevano tutto sul formaggio e sapevano venderlo; scelsero come marchio il nome della valle dove erano cresciuti. Era ancora un mercato non stravolto e quasi cancellato dalla grande distribuzione e il casoin era il punto di riferimento in ogni paese.






