BELLUNO - Un mercatino di prodotti tipici, squisitamente locali e a chilometro zero (o al massimo quella trentina di chilometri per portare il cappuccio di Vinigo dal Cadore fino in Piazza dei Martiri). Ma anche una dimostrazione pratica di cosa vuol dire promuovere il territorio. Si è retto su questi due pilastri "Made in Dolomiti", sesta edizione del raduno delle Pro loco bellunesi. Con un punto esclamativo forte, messo di fianco alla parola "Olimpiadi". Sì, perché le Pro loco bellunesi che ieri 14 settembre erano sul liston si sono date nuovamente appuntamento per i Giochi Milano Cortina 2026. Tra pochi mesi, si ritroveranno di nuovo tutte insieme a Longarone, dove verrà allestito uno degli hub olimpici. «Saremo presenti e faremo quello che sappiamo fare: raccontare e promuovere il nostro territorio, con i suoi prodotti, le sue eccellenze, le sue peculiarità» ha detto il presidente Unpli (Unione Pro loco) Belluno, Davide Praloran. «Ringrazio gli oltre 6.500 soci dei nostri sodalizi, perché sono il motore pulsante delle nostre comunità locali».
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La giornata di festa delle Pro loco è cominciata di buon mattino, con gli stand dei vari gruppi, e le bancarelle dei prodotti agricoli e tipici delle aziende agricole e artigiane, simbolo delle diverse anime del territorio bellunese. Nel pomeriggio poi c'è stata la sfilata di tutte le Pro loco bellunesi, con striscioni e un clima di festa. Ad aprire il corteo, i carabinieri a cavallo e Corty la mascotte di Cortina. E poi gli sbandieratori e i tamburini del quartiere Duomo di Feltre, i gruppi folk della Pieve Castionese e della Val di Zoldo, oltre ai tamburini di Vigo di Cadore.







