BELLUNO - Nevica sulla fiaccola olimpica, che ha fatto il suo ingresso ieri (25 gennaio) nel Bellunese e si prepara al viaggio che la condurrà a Cortina in un paesaggio finalmente bianco. E non sono mancati i disagi alla viabilità, anche sull’Alemagna, la strada olimpica dove oggi saranno inaugurate due grandi opere: le gallerie di Tai e Valle di Cadore.

La tanto attesa nevicata è arrivata, e sopra i 600 metri di quota le montagne si sono coperte di una coltre che va dai 10 ai 40-50 centimetri, oltre i 2.000 metri. Una boccata d'ossigeno per il turismo: le immagini dell'"oro bianco" rimbalzate sui social danno agli operatori del settore uno slancio per le prenotazioni delle vacanze di qui al finale di stagione, e una cartolina perfetta per le imminenti Olimpiadi. Sorridono anche gli impianti a fune che hanno fin qui profuso ingenti sforzi economici per la produrre le neve programmata. Ma la tanto attesa neve giova anche alle risorse idriche: a causa di un inverno siccitoso, qualche Comune del Bellunese in queste ultime settimane si è trovato a secco di acqua dai rubinetti, e quindi si è dovuto provvedere al rifornimento con le autobotti.

C'è però il rovescio della medaglia: se già sabato la coltre bianca iniziava ad affacciarsi sulla montagna, le abbondanti nevicate di ieri hanno causato non pochi disagi alla circolazione. Troppi infatti già ieri mattina gli automobilisti che volevano raggiungere le località in quota sprovvisti di dotazioni invernali. E così, dal Cadore a Cortina fino all'Agordino la storia si è ripetuta, con il risultato di intasare il traffico e il lavoro dei mezzi sgombraneve. Eppure la nevicata era ampiamente annunciata dal meteo regionale che già da venerdì prometteva precipitazioni per i due giorni a venire, anche a quote basse. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile aveva dichiarato lo stato di attenzione per criticità idrogeologica in alcune aree. Anche Veneto Strade ha fornito aggiornamenti costanti della viabilità, informando gli automobilisti che per le operazioni di sgombero neve e trattamenti antighiaccio lungo le strade in gestione, andava prestata la massima attenzione per la possibile presenza di spazzaneve e altri mezzi. Ed era meglio munirsi di catene per le gomme. Ciò nonostante, i "furbetti della strada" hanno ignorato tali segnalazioni e le forze dell'ordine sono state costantemente impegnate al di sopra degli 800 metri di quota, per verificare le dotazioni invernali a bordo. Lunghe colonne si sono verificate in Valle del Biois in direzione passo San Pellegrino. Disagi e incolonnamenti anche in Val di Zoldo con controlli a Forno e Dont. L'incessante lavoro dei mezzi sgombraneve ha comunque permesso che i principali passi dolomitici fossero tutti transitabili. Chiusura solo di un tratto della Sp149 di Cima Grappa nell'omonima località, della Sp619 di Vigo di Cadore da Casera Razzo fino al confine con la provincia di Udine, e della Sp148 Cadorna dalla località Forcelletto fino a bivio Grappa (Sp 149).