La manifestazione della Lega in Abruzzo si è chiusa con una foto sul palco tra Matteo Salvini e Lorenzo Fontana. A loro Claudio Durigon, vicesegretario e organizzatore della tre giorni, ha regalato un cappello e una maglietta nera con il logo dell'evento 'Idee in movimento'.

La tre giorni si è conclusa con l’intervento del segretario che ha detto su Zelensky: «Hai perso la credibilità, scegli tra una disfatta e una sconfitta». E quindi l’invito a firmare un accordo di pace con la Russia.

Poi la questione interna al partito, dove Salvini non fa nomi ma esprime un concetto chiaro: «Ci sono persone che vogliono mantenere la poltrona? Persone elette grazie a chi ha fatto i gazebo senza prendere un euro? Auguri, andate…». La storia, dice, «dimostra che chi esce fuori dalla Lega poi finisce nel nulla». Riferimento a Roberto Vannacci? Chissà.

Salvini risponde anche all’attacco di Calenda dopo le polemiche sull'incontro con Tommy Robinson, esponente dell'estrema destra britannica, e dice che per quanto riguarda «la libertà di parola e pensiero, la Lega è stato l'unico partito ad aver votato in Europa contro la legge bavaglio in base alla quale domani possono decidere cosa si può dire e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge o cosa non risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare Salvini. Potrò incontrare chi fico secco ho voglia di incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno?».