I sindaci, quelli che forse più toccano con mano la quotidianità della collaborazione tra aree confinarie, condividendo persino la gestione dell'acquedotto e decisioni da prendere necessariamente in comune data la contiguità dei territori, sono più immediati e convinti: «Una bella idea», considerano, infatti, quella espressa sulle pagine del Gazzettino dal consigliere regionale pordenonese di FdI, Markus Maurmair, di aprire il dialogo con gli enti locali veneti che in diverse forme in un caso anche con un referendum con il 91.5% di sì - hanno fatto capire che un passaggio in Friuli Venezia Giulia non dispiacerebbe.
Al centro dell'interesse, soprattutto Cinto Caomaggiore, Teglio Veneto, Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento. «Frattina, frazione di Pravisdomini, confina con le province di Venezia e Treviso premette il sindaco, il leghista Davide Andretta -. Il nostro Comune è crocevia naturale tra tre entità amministrative e con i confinanti Comuni veneti condividiamo anche il servizio idrico interregionale Livenza-Tagliamento Acque. Quindi prosegue l'idea di superare i confini può essere un'opportunità». Anzi, la proposta del consigliere Maurmair «è saggia, perché con l'istituzione delle nuove Province potrebbero ampliarsi i servizi condivisi».







