Massimo Adriatici era in uno stato di "incapacità naturale" quando, la sera del 20 luglio 2021, in piazza Meardi a Voghera (Pavia) dalla sua pistola partì il colpo che uccise Younes El Boussettaoui, 39 anni, marocchino.
E' la tesi sostenuta nell'udienza svoltasi oggi in tribunale a Pavia dall'avvocato Carlo Alleva, uno dei difensori dell'ex assessore leghista alla Sicurezza, accusato di omicidio volontario.
Una versione che conferma quella presentata lo scorso 16 dicembre dall'avvocato Luca Gastini, l'altro difensore di Adriatici.
Per Alleva, dopo la colluttazione avuta con El Boussettaoui e lo schiaffo ricevuto, l'ex assessore cinquantenne sarebbe caduto in un blackout, non rendendosi conto di quanto stava succedendo.
In base a tale ricostruzione, la difesa ha chiesto l'assoluzione per legittima difesa.









