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Ultimo aggiornamento: 15:05
Il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, ha chiesto la condanna a 11 anni e 4 mesi nei confronti di Massimo Adriatici. L’ex assessore leghista alla Sicurezza del Comune di Voghera è a processo, con rito abbreviato, per omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, 39enne marocchino. La richiesta di pena è sui minimi – 14 anni in abbreviato (21 se fosse ordinario) – perché la procura deve aver valutato la concessione delle attenuanti che riducono ulteriormente la pena di un terzo.
Dalla pistola di Adriatici partì il colpo che, la sera del 20 luglio 2021, uccise in piazza Meardi a Voghera (Pavia) il nordafricano centrandolo in pieno petto. Il nordafricano – pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine – era ubriaco e stava importunando alcuni ospiti del bar. L’assessore – armato della sua calibro 22 – era in piazza e chiamò le forze dell’ordine. Ci fu una parapiglia e Adriatici fu colpito e finì a terra, quindi sparò all’uomo che morì poco dopo.
L’ex assessore ha sempre sostenuto di essersi avvicinato all’uomo perché stava importunando alcune persone. “Lo chiamavamo sceriffo per l’atteggiamento, che non era quello di un assessore”, aveva dichiarato il coordinatore del partito “La buona destra” di Voghera. “Mi sono avvicinato, l’ho redarguito invitandolo ad andarsene e a quel punto ho chiamato la polizia – aveva dichiarato Adriatici– Sentendo la mia telefonata, mi ha spinto facendomi cadere. È stato a quel punto che dalla pistola già impugnata è partito il colpo”.










