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27 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:12

Omicidio volontario. Con questa ipotesi di reato è stato iscritto nel registro degli indagati il poliziotto del commissariato Mecenate che lunedì sera ha sparato e ucciso un 28enne marocchino che, stando al suo racconto, gli avrebbe puntata contro una pistola, poi risultata a salve, durante un servizio di controllo antidroga a Milano. L’agente, poco più di 40 anni, è stato interrogato nella tarda serata di lunedì in Questura alla presenza del pubblico ministero Giovanni Tarzia per ricostruire quanto accaduto in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, attorno alle 18.

“Gli avevamo detto ‘Fermo, polizia’, lui si è avvicinato ancora, era a una ventina di metri e mi ha puntato l’arma contro, ho avuto paura e ho sparato per difendermi”, ha raccontato – in sostanza – il poliziotto, la cui iscrizione formale permetterà agli investigatori della Squadra Mobile e alla procura di Milano di svolgere tutti gli accertamenti. “Se non c’è in questo caso la scriminante della legittima difesa, non so in quale altro caso possa esserci”, ha sostenuto il suo avvocato Pietro Porciani.