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27 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:07

Aveva un permesso di soggiorno rilasciato dalla Spagna, Abhderraim Mansouri, il 28enne marocchino ucciso con un colpo di pistola alla testa da un poliziotto durante un’operazione antidroga a Milano. In virtù di quel documento, apprende Ilfattoquotidiano.it, il giovane – gravato di diversi precedenti di polizia e già detenuto in passato – non era mai finito in un Cpr, destinato a chi non ha alcun tipo di certificato comunitario.

Mansouri, infatti, era stato arrestato due volte per rapina e tra i fatti più gravi che lo hanno riguardato c’è un episodio che risale al 2016. Negli ultimi giorni di agosto di quell’anno, allora appena maggiorenne, aveva reagito a un arresto in via Orwell, cuore del boschetto della droga di Rogoredo, aggredendo un carabiniere con calci e pugni e tentando di sfilargli l’arma di ordinanza. Dopo la condanna con sospensione condizionale della pena per l’aggressione, il 28enne era stato arrestato per spaccio il 30 maggio 2021 e poi nuovamente nel settembre dell’anno successivo. Da lì finì nel carcere di Cremona, da cui uscì nel 2023 con l’affidamento in prova ai servizi sociali terminato nel 2024.